Il pirata pasticcione



C'era poi la testa tosta
del pirata Pasticcione
che voleva sempre stare
alla ruota del timone.

Il problema era che invece
non faceva che pasticci,
non teneva mai la rotta
e creava mille impicci.

Vira a dritta, vira a manca,
senza bussola o ragione,
non portava mai la nave
giusta a destinazione.

Una volta che non scordo
volle far tutto da solo:
per andare all'equatore,
ci portò diritti al Polo.





       Ma la ciurma esasperata,
       per fermar la confusione
       dei pasticci che faceva
       lo legò stretto al pennone.

       Poi volente o contro voglia,
       per condanna, dopo un poco,
       Pasticcione fu mandato
       in cucina a fare il cuoco.

      E in cucina finalmente,
      tra padelle e pentoloni,
      Pasticcione fa pasticci
      di lasagne e maccheroni.

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