a quei tempi la mia barba
era ancora tutta nera.
Quante storie strabilianti
ho vissuto in mezzo al mare!
Ci vorrebbero degli anni
per poterle raccontare.
E tra tutte c'è n'è una
che mi fruga nel cervello,
non la so dimenticare
e mi rode come un tarlo.
È di quando in un forziere
ho stipato i miei dobloni
per nasconderli al sicuro
(si trattava di milioni).
una grotta abbandonata
in un'isola deserta
(è l'usanza del pirata),
cento passi da una palma
verso nord, vira a mancina
quando giungi al teschio e poi
fanne ancora una decina ...
Ecco, insomma, avevo fatto
una mappa del tesoro
per potere ritrovare
tutti i miei dobloni d'oro,
ma ... lo sai che son sbadato ...
la memoria non mi aiuta ...
non so più dove l'ho messa,
quella mappa ... l'ho perduta ...
Eh, tu pensa a quante cose
oggi mi potrei comprare
col tesoro accumulato
scorrazzando per il mare ...
Ma tant'è ... quando il destino
ti si mette di traverso
non c'è nulla che puoi fare
se ci provi è tempo perso.
Ora questo è un mio segreto
che non posso digerire
e ti prego, Federico,
alla nonna ... non lo dire!


Nessun commento:
Posta un commento